A lume di candela
Caterina Traina, gennaio 2026

Luca si ritrovò all’improvviso completamente al buio mentre era solo in quella casa così grande. Un fulmine aveva colpito i pali della luce e così anche tutto il vicinato era rimasto al buio.
Poco prima si stava divertendo guardando in tv un film ed ora, all’improvviso, una grande paura aveva preso il sopravvento.
Facendosi coraggio e con il chiarore della luna che si intravedeva dalla finestra, cercò una torcia o una candela dentro la credenza. Riuscì a trovare una candela e, con difficoltà, l’accese poggiandola sul tavolo della sala. Ma il chiarore di quella fiammella durò poco e Luca si ritrovò dopo poco di nuovo al buio. Fuori pioveva e i tuoni rimbombano da far tremare le pareti. Ogni rumore che sentiva lo faceva tremare sempre di più. Mentre se ne stava lì immobile, si senti sfiorare una gamba da qualcosa. Non sapeva cosa fosse e iniziò a sudare freddo. Si rannicchiò sotto il tavolo e iniziò a piangere. Dopo un poco sentì la porta aprirsi e urlò: “Mamma, mamma”.
La luce si riaccese e vide che era appena entrata la sua mamma e che il gatto si strofinava vicino alle sue gambe. Quella serata da incubo era finita. Ora Luca si sentiva di nuovo al sicuro.
Immagine di ChatGPT

