Il tredicesimo rintocco
Caterina Traina, gennaio 2026

Bastiano entrò trafelato e tutto sudato in quel negozio. I capelli bagnati dalla pioggia gocciolarono a terra. Aveva in mano una sigaretta e in bocca masticava una gomma americana. La bocca cincischiava rumorosamente facendo scoppiare la gomma da masticare.
Le scarpe avevano fatto la guerra con il fango e i calzoncini e la maglietta mostravano lo sporco più concentrato. Entrando lasciò ovunque le sue orme sozze di fango e pioggia e a ogni passo si sentiva lo scricchiolio delle suole che faceva girare le persone.
Era un negozio che vendeva orologi di ogni dimensione, ma vi era polvere ovunque e addirittura vi erano delle ragnatele sul soffitto. Bastiano iniziò a starnutire così forte che gli orologi iniziarono tutti a suonare contemporaneamente e cominciò un gran baccano. Appena un orologio si fermava, l’altro iniziava. Era un rumore martellante: gli starnuti, il masticare rumorosamente, lo scricchiolio delle suole e tutti quegli orologi impazziti.
Il proprietario sembrava diventato pazzo, in balia di tutti quei rumori che gli davano alla testa. Il negozio in un attimo si era trasformato in un circo rumoroso.
Anche i cani di clienti che stavano nel negozio cominciarono ad abbaiare e litigare, mettendo a soqquadro il negozio. Bastiano, diventato paonazzo, continuava a starnutire sempre più forte e gli orologi continuavano a suonare, ognuno un’ora diversa.
Quando tutto sembrava una pazzia e non si trovava una via d’uscita ecco che al tredicesimo rintocco del cucù, improvvisamente tutto si placò.
Il proprietario tirò un respiro di sollievo e si andò a sedere sulla sua poltrona per leggere un libro, ma… La porta all’improvviso si apri rumorosamente ed entrò nel negozio Bastiano trafelato e tutto sudato masticando una gomma americana…
Immagine di ChatGPT

