Il gatto che sogna e altre storie

Caterina Traina, febbraio/aprile/ottobre 2025

Il racconto è letto da Elevenlabs

Il gatto che sogna

Il gatto dorme sornione accovacciato sul divano. È tranquillo e sembra felice. Sogna di correre su un prato fiorito. Saltella sulle zampette, rincorre le farfalle ci gioca. Poi rotola sul prato e osserva tutto attorno. Riprende a correre, si intrufola tra i tronchi degli alberi. Ogni tanto miagola e si agita muovendo la coda.  Si sveglia per un attimo, aprendo i suoi occhietti verdi, sbadiglia e torna a dormire. Sogna ancora di rincorrere un topo intento a rosicchiare il formaggio.

I suoi sogni così belli sono di un gatto felice.

Il polpo e la zucchina

Sono il re del mare, il più carino degli scogli, ma un po’ timido: divento rosso se qualcuno mi fa l’occhiolino. Mi difendo con i miei numerosi tentacoli il mio abbraccio è caloroso ma anche mortale. Sono da sempre considerato un mostro leggendario. In pentola sono finito per essere cotto e mangiato. Nel mio viaggio di cottura ho conosciuto una tipina graziosa e bellina, è rotonda un po’ floscia e verdolina, la signorina zucchina. Infarinata e fritta si è presentata a me con un dolce sorriso che mi ha fatto innamorare. Lei che viene dall’orto mi insegna la semplicità, io dal mare l’avventura. Ecco in quella pentola che bolliva e sul piatto ben farcito, ci siamo incontrati: lei mi ha guardato con occhi sognanti ed io l’ho stretta con i miei numerosi tentacoli.

Il ladro, la scimmietta e la buccia di banana

Un ladro aveva appena rubato alla banca e stava fuggendo con il malloppo. Lo stava inseguendo una poliziotta. Il ladro correva svelto per non farsi prendere e pensava di averla fatta franca.

Nel frattempo, una scimmietta era scappata da un circo e saltellava allegramente per la città, combinando caos e disordine. Aveva rovesciato un banco di frutta e rubato una banana. Dopo essere scappata, si era arrampicata su un albero, dove si stava gustando la banana, buttando a terra la buccia.

In quel momento, il ladro scivolò su quella buccia, permettendo alla poliziotta di arrivare in tempo per arrestarlo. Alla scimmietta fu data una doppia porzione di noccioline perché contribuì alla cattura del ladro grazie alla buccia di banana.

Il bosco in fiamme

Il cielo si era oscurato all’improvviso con nuvoloni neri, una pioggia torrenziale iniziò a scendere giù. I lampi, seguiti da rombanti tuoni che squarciavano il cielo, avevano messo in pericolo gli animali del bosco. I fulmini cadevano vicino agli alberi e ai ruscelli d’acqua. Gli scoiattoli e i cerbiatti fuggirono dal bosco. Gli uccelli, frastornati, si ripararono nella città. Uno di questi uccelli si era posato a terra, vicino ad un bar e non riusciva neppure a volare. Qualcuno cercò di dargli da mangiare, ma, restio, si rifiutava. Il temporale non cessava e tutto era difficoltoso. 
Le forze stavano abbandonando l’uccellino stremato che chiuse i suoi occhietti.
Quando li riaprì, si ritrovò in una calda casa di un bambino, in una comoda scatola con dentro una morbida coperta. Vicino, una ciotola con dell’acqua.  Si sentiva l’uccellino più felice del mondo al riparo dal fortissimo temporale.

Immagine di freepik</a>

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