Quando la natura si vendica

Luigi Flore, ottobre 2023

Vedo un titolo di un articolo dal giornale:

Traffico in caos a causa di polli in fuga

Incuriosito, leggo:

Ieri pomeriggio, in pieno orario di punta, all’altezza di via Nomentana, direzione periferia e quindi in discesa, un cane attraversava di corsa la strada, incrociando la sua direzione con quella di una auto elettrica, di ultima generazione, che essendo dotata dei più sofisticati sistemi di sicurezza immediatamente si bloccava, salvando la vita al quadrupede.

Seguiva la vettura un camion telonato, non altrettanto moderno, che trasportava a pieno carico decine di gabbie per trasporto di polli. L’autista, a fronte dell’improvviso arresto del mezzo che lo precedeva, sterzava sulla sinistra frenando contemporaneamente, invadendo la corsia opposta dove, fortunatamente, non transitava alcun mezzo, a causa del semaforo. posto all’inizio della salita, che in quel momento era acceso sul rosso.

La corsa del mezzo terminava contro alcune vetture in sosta e nell’impatto esso si adagiava su di un fianco, disperdendo sull’asfalto il suo carico.

Alcune decine di gabbie si sono aperte ed i volatili, spaventati, hanno preso a correre in tutte le direzioni, offrendo un insolito spettacolo per i cittadini. L’autista se l’è cavata con leggere contusioni, invece si contano diverse vittime tra i polli.

Il traffico è rimasto bloccato per diverse ore, mentre le forze dell’ordine, aiutate da diversi volontari occasionali, cercavano di recuperare i fuggitivi. Alcuni di essi, scappati tra le vie secondarie, hanno causato piccoli incidenti tra i mezzi che le percorrevano. Altri si sono riversati nella vicina valle dell’Aniene, dove non è stato possibile procedere con il loro recupero. Non è escluso che qualche improvvisato volontario abbia colto l’occasione per risolvere il problema della cena.

         Questo l’articolo.

Ora, io non sono vegetariano, amo le cosce di pollo per non parlare dell’insalata di pollo. Mi rendo conto che tutto il sistema organizzato dagli uomini prevede di nascondere le brutture proponendo nei mercati i prodotti da cucinare in confezioni asettiche e invitanti come se non ci fosse un percorso in retroscena per produrle. Ma, riflettendo sull’accaduto, nonostante che la mia posizione sicuramente risulti intrisa di ipocrisia, non posso fare a meno di solidarizzare con i polli.

 In fondo essi erano destinati a morte certa alla fine del viaggio, ma l’idea che qualcuno si sia salvato e, anche se spaventato, abbia ritrovato la libertà mi fa piacere; così come mi fa piacere di non essere uno di coloro che hanno avuto un incidente con la macchina a causa del presentarsi improvviso di un volatile sul proprio percorso.

 E mi immagino poi la soddisfazione di quel cane vendicatore, magari abbandonato dal padrone, che è stata la causa di tutto ciò: Caro uomo, tu che da millenni pretendi di sottomettere la natura a tuo piacimento, al punto che, per quanto riguarda noi cani, ci metti il guinzaglio e ci mandi alla scuola per comportamento, ci dai ordini e ci punisci quando non abbiamo un atteggiamento umano o non rispondiamo ai tuoi ordini, fai attenzione: non puoi controllare tutto e, se invece lo pensi, sei un presuntuoso! Bada che sei sotto osservazione…

Fotografia di un murales scattata in Cordova

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